LUVE partecipa a COLLINS, un progetto di ricerca triennale volto a sviluppare un gemello digitale validato dei sistemi di raffreddamento a liquido per data center AI. Il progetto, in programma da settembre 2026 ad agosto 2029, mira a simulare l’intera catena di raffreddamento, dalle piastre fredde a livello di chip allo smaltimento del calore, utilizzando modelli calibrati su apparecchiature fisiche sottoposte a carichi di lavoro AI realistici.
Il progetto è coordinato da Modelon e coinvolge RISE, Korea Testing Laboratory, Luleå University of Technology, Vertiv, SWEP e LUVE. È finanziato in parte dall’agenzia svedese per l’innovazione Vinnova, mentre i partner forniscono i fondi rimanenti. La ricerca affronta le sfide poste dalle rapide variazioni dei carichi termici nei rack di GPU ad alta densità, dove il consumo di potenza supera già 100 kW (circa 341.000 BTU/h) e può fluttuare nell’arco di pochi secondi.
Il gemello digitale consentirà agli ingegneri di valutare le configurazioni dei sistemi di raffreddamento, il dimensionamento delle apparecchiature, i requisiti di ridondanza e le strategie di controllo prima di implementare modifiche. Supporterà inoltre gli adeguamenti operativi, la manutenzione basata sulle condizioni, le valutazioni di retrofit e quelle relative al recupero di calore. I modelli comprenderanno piastre fredde, unità di distribuzione del refrigerante liquido (CDU), scambiatori di calore, pompe, valvole, refrigeratori e torri di raffreddamento, incluse tecnologie di raffreddamento a liquido monofase e bifase.
Modelon metterà a disposizione la propria piattaforma di simulazione Modelon Impact e la Data Center Library, mentre LUVE, SWEP e Vertiv contribuiranno con apparecchiature e competenze tecniche relative a raffreddatori a secco, condensatori, scambiatori di calore a piastre brasate e tecnologia CDU. RISE e Korea Testing Laboratory condurranno test e misurazioni, comprese prove con carichi transitori mediante emulatori di server che riproducono carichi di lavoro AI realistici. I modelli utilizzeranno gli standard aperti Modelica e FMI per supportare l’integrazione nell’intero sistema di raffreddamento.
“Lo smaltimento del calore viene dimensionato sulla base delle ipotesi più sfavorevoli e tale margine si traduce in costi per apparecchiature, spazio ed energia. Un modello validato nell’intero intervallo operativo ci consente di mostrare le prestazioni effettive delle apparecchiature, affinché il cliente possa dimensionarle di conseguenza”, ha dichiarato Stefano Filippini, Technical Director di LUVE.
Il primo anno sarà incentrato sui test dei componenti e sulla calibrazione dei modelli, a cui seguiranno l’integrazione del sistema e la realizzazione di un dimostratore integrato. Il consorzio prevede di rendere pubblicamente disponibili la propria metodologia di validazione, i protocolli di prova e i casi di riferimento misurati, al fine di sostenere una ricerca riproducibile.








