KTH Royal Institute of Technology guiderà HEAT-X, un nuovo centro di competenza dedicato alle soluzioni sostenibili per il riscaldamento e il raffrescamento in Svezia. Finanziato dalla Swedish Energy Agency, il centro avvierà le attività il 4 gennaio 2027 e resterà operativo fino al 31 dicembre 2031. Sarà diretto da Hatef Madani, professore presso il Dipartimento di tecnologia energetica di KTH.
HEAT-X riunisce sette università svedesi, circa 40 partner industriali e 10 istituti di ricerca internazionali. La ricerca si concentrerà su due aree: Edifici e città, e Industria e infrastrutture ad alta intensità energetica. Il centro intende sostenere lo sviluppo di sistemi di riscaldamento e raffrescamento efficienti e resilienti nell’ambito della transizione verso un’energia senza combustibili fossili.
Le attività di ricerca riguarderanno tecnologie di nuova generazione per il riscaldamento e il raffrescamento, l’integrazione dei sistemi su larga scala, la riqualificazione degli edifici, il controllo basato sull’IA e il recupero del calore di scarto industriale. Il programma affronterà anche le politiche, i modelli di business circolari e il comportamento umano. Tra i partecipanti industriali figurano Copeland, Daikin Europe, Danfoss Climate Solutions, NIBE, Samsung Electronics e Thermia.
Il centro dispone di un budget complessivo di SEK 260 milioni, circa USD 27 milioni, di cui SEK 101 milioni assegnati a KTH e SEK 102 milioni di cofinanziamento industriale. HEAT-X è uno dei cinque nuovi centri di competenza per l’energia finanziati dalla Swedish Energy Agency per il 2027. KTH guiderà inoltre READY, un centro distinto dedicato al rafforzamento della resilienza della rete elettrica svedese.
«Il centro crea opportunità per affrontare nuove sfide di ricerca insieme a nuovi ricercatori nelle prime fasi della carriera, che apportano prospettive innovative. Sarà un percorso stimolante e gratificante sia per KTH sia per la rete HEAT-X», afferma Hatef Madani, professore presso il Dipartimento di tecnologia energetica di KTH.








