Con circa 424 partecipanti provenienti da 38 Paesi, l’European Heat Pump Summit ha dimostrato ancora una volta la propria capacità di attrazione. La forte presenza di professionisti provenienti da tutto il settore ha ribadito il ruolo dell’evento quale principale piattaforma di conoscenza e networking per la comunità internazionale delle pompe di calore. Circa 40 presentazioni di alto livello e 32 espositori nella Foyer Expo hanno messo in evidenza la profondità tecnologica e il potenziale innovativo che stanno plasmando il futuro del riscaldamento e del raffrescamento.
“L’European Heat Pump Summit è un luogo in cui le competenze incontrano la pratica, ed è proprio questo a renderlo così prezioso per la comunità internazionale delle pompe di calore,”
ha dichiarato Daniela Heinkel, direttrice dell’European Heat Pump Summit e di Chillventa presso NürnbergMesse.
Il Dr. Rainer Jakobs, coordinatore tecnico del Summit e di Chillventa CONGRESS, ha sottolineato che le presentazioni di quest’anno riflettono “la continua evoluzione del settore delle pompe di calore e la sua crescente rilevanza in molteplici ambiti industriali ed energetici”.
Quadri normativi e tendenze di mercato
Il congresso si è aperto con sessioni dedicate alle dinamiche di mercato e agli sviluppi normativi in Europa.
Il Dr.-Ing. Rainer M. Jakobs (IZW e.V.) ha ripercorso i momenti salienti dei Summit precedenti, illustrando come l’impegno politico e i quadri normativi stiano determinando la rapida crescita del settore.
Saverio Papa e Leopold Mico dell’European Heat Pump Association (EHPA) hanno discusso l’importanza dell’allineamento delle politiche e della certificazione per costruire la fiducia del pubblico e dei professionisti, mentre l’UE punta a milioni di installazioni entro il 2030.
Sono seguite analisi di mercato, come quella di Andries van Wijhe (TNO) sul mercato olandese delle pompe di calore e quella del Dr. Björn Schreinermacher (Bundesverband Wärmepumpe e.V.) sulla transizione della Germania dal riscaldamento basato sui combustibili fossili, rilevando che il 75% di tutti i nuovi sistemi di riscaldamento utilizza oggi la tecnologia delle pompe di calore.
Il programma Heat Pumping Technologies dell’IEA (HPT TCP), rappresentato dalla Dr. Caroline Haglund Stignor, ha fornito un quadro globale, mentre Björn Palm (IEA Annex 64) e il Dr. Thore Oltersdorf (Fraunhofer ISE) hanno affrontato gli aspetti di sicurezza relativi all’uso di refrigeranti infiammabili e i dati sul rilevamento delle perdite per gli scambiatori di calore a piastre.
Sviluppo tecnologico e innovazione dei componenti
Una parte significativa del programma è stata dedicata ai progressi tecnologici nei componenti e nella progettazione.
Maëlle Jouany (EDF) ha introdotto un metodo in tempo reale per determinare la carica di refrigerante, mentre Ellen Hollander (Sensata Technologies) ha presentato soluzioni per il rilevamento precoce delle fughe di gas nei sistemi a R-290.
Christian Macri (Daikin Chemical Europe GmbH) ha illustrato i dati prestazionali di R-474A, una nuova alternativa a basso GWP agli idrocarburi.
Le innovazioni nei compressori e nei sistemi sono state temi di primo piano.
Kim Man-Heok (KNU IEDT) ha presentato la modellazione CFD dei compressori a iniezione di vapore, mentre Massimiliano Marino (Aermec) ha discusso le norme di sicurezza per le pompe di calore a R-290.
Inoltre, Manon Längle (Getzner Werkstoffe GmbH) ha illustrato il controllo delle vibrazioni per sistemi più silenziosi, mentre Andreas Baumgartner (AVL List GmbH) ha mostrato come le metodologie di prova del settore automobilistico accelerino la ricerca e sviluppo delle pompe di calore.
Matteo Todescato (Alfa Laval) ha evidenziato gli scambiatori di calore brasati avanzati, mentre Lateb Ramdane (SKF) ha introdotto tecnologie con cuscinetti magnetici attivi che consentono il funzionamento dei compressori ad alta velocità e senza manutenzione.
Pompe di calore industriali e ad alta temperatura
Il segmento industriale ha suscitato grande attenzione, rispecchiando la decarbonizzazione in corso nei comparti manifatturieri e nelle industrie di processo.
Patrizio D’Alessandro (Frascold) ha presentato una pompa di calore ad alta temperatura a R-290 in grado di raggiungere temperature di uscita di 65 °C, mentre Dirk Schlübber (BITZER Kühlmaschinenbau GmbH) ha illustrato soluzioni efficienti di compressione per processi industriali versatili.
A livello di sistema, Gaetano Sanfelice (Daikin Applied, Eurovent Certification) ha affrontato le prestazioni e la certificazione a lungo termine dei sistemi di climatizzazione, presentando lo Smart Control System (SCS) di Daikin per un’integrazione affidabile dei sistemi.
La seconda giornata si è concentrata sulle soluzioni ad alta temperatura e su scala industriale:
La Dr. Veronika Wilk (Austrian Institute of Technology) ha illustrato l’integrazione dell’idrogeno e della cattura del carbonio, mentre Carsten Weinhoner (OST Switzerland) ha presentato l’integrazione del calore da più fonti per la sostituzione delle caldaie.
Stephan Göbel (RWTH Aachen) ha condiviso i risultati delle prove hardware-in-the-loop, mentre Marek Lehocky (Gamma Technologies) ha esaminato la modellazione dei compressori mediante GT-SUITE.
Applicazioni di grandissima e grande scala
Uno dei temi principali del Summit 2025 è stata la transizione dalle pompe di calore per singoli edifici a quelle su scala distrettuale.
Sebastian Ostlender (RWTH Aachen University) ha esaminato gli strumenti di pianificazione per le pompe di calore di grande scala nel teleriscaldamento, mentre Fabian Ochs (University of Innsbruck) ha illustrato sistemi ottimizzati sotto il profilo dei costi per i distretti a energia positiva.
Mauro Bonfanti (Officine Mario Dorin) ha descritto in dettaglio gli sviluppi dei compressori industriali ad alta temperatura, mentre Rüdiger Rudischhauser (SRM Tec Group) ha discusso l’adattamento delle pompe di calore industriali a diverse fonti di calore.
Le applicazioni reali hanno incluso:
-
il progetto Esbjerg Mega Heat Pump in Danimarca, presentato da Tobias Hirsch (Everlicence, già MAN Energy),
-
la pompa di calore UPGRADER 95° R-717 di Sophie Tevenon e Michael Thies (Equans – Kaelte Technik) e
-
casi di decarbonizzazione nel settore alimentare e delle bevande presentati da Ivan Rangelov (Danfoss Climate Solutions).
Nel complesso, questi casi hanno evidenziato come le pompe di calore di grande scala e ad alta efficienza stiano sostituendo le caldaie a combustibili fossili e ridefinendo le infrastrutture di riscaldamento industriale.
Recupero di calore ed energia circolare
Diverse sessioni si sono concentrate sul recupero del calore di scarto e sulla ricompressione meccanica del vapore (MVR).
Josef Grassauer (GIG Karasek GmbH) ha presentato la tecnologia CompriVAP, in grado di convertire il calore di scarto industriale in vapore ad alta pressione fino a 215 °C senza refrigeranti sintetici, come dimostrato presso lo stabilimento BASF di Ludwigshafen.
Analogamente, Matteo Canetti (Exergy International) ha presentato le soluzioni della serie X-heat, che raggiungono fino a 150 °C grazie alle competenze nel ciclo Rankine organico e sono destinate all’industria chimica e cartaria.
Dalla ricerca all’impatto nel mondo reale
Le sessioni conclusive hanno fornito indicazioni pratiche sui cicli di vita dei progetti e sull’implementazione nel mercato.
Ivo Eiermann e Stefan Henninger (York JCI) hanno discusso le pompe di calore per il teleriscaldamento fino a 60 MW, affrontando la fattibilità, la scelta dei refrigeranti e le difficoltà di implementazione.
La sintesi finale ha sottolineato la crescente sinergia tra ricerca e applicazione industriale, dalla modellazione digitale avanzata ai sistemi ad alta capacità collaudati sul campo.
Momenti salienti del networking e dell’esposizione
Oltre alle sessioni tecniche, il networking è rimasto un elemento centrale del successo del Summit.
Durante l’incontro serale, i partecipanti hanno condiviso esperienze e avviato nuove collaborazioni in un’atmosfera rilassata e informale.
Nella Foyer Expo, 32 aziende hanno esposto le loro tecnologie più recenti:
-
BITZER con soluzioni efficienti di compressione,
-
Ziehl Abegg con sistemi di ventilazione a bassa rumorosità,
-
Danfoss con controlli e sensori intelligenti,
-
Mayekawa con tecnologie per il recupero del calore di scarto industriale.
Questa vivace combinazione di innovazione dei componenti, progettazione dei sistemi e intelligenza digitale ha incarnato ancora una volta il motto “Connettere gli esperti”.
Conclusioni
L’European Heat Pump Summit 2025 ha messo in evidenza la rapida trasformazione del settore, dalle politiche e dalla ricerca fino all’implementazione su scala industriale.
L’evento ha confermato che le pompe di calore non sono più tecnologie di nicchia, bensì un pilastro centrale della strategia europea di decarbonizzazione, capace di creare un collegamento tra energie rinnovabili, digitalizzazione e innovazione industriale.
Il messaggio del Summit è stato chiaro: collaborazione, innovazione e integrazione definiranno il prossimo capitolo del riscaldamento e del raffrescamento sostenibili.




