Clivet presenta le unità esterne a pompa di calore R32 VRF CVT9

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La gamma commerciale raggiunge 90 kW con moduli abbinati, con SCOP fino a 4,9 e SEER fino a 8,6.

Clivet presenta le unità esterne a pompa di calore R32 VRF CVT9

Clivet ha presentato la serie VRF CVT9 (CVT9-Y) di unità esterne a pompa di calore che utilizzano il refrigerante R32. La serie è destinata ad applicazioni commerciali, edifici adibiti a uffici, scuole, hotel e complessi residenziali.

La gamma comprende cinque taglie, 25,2, 28, 33,5, 40 e 45 kW (circa 86.000, 95.500, 114.300, 136.500 e 153.500 BTU/h), in un singolo modulo. È possibile combinare due moduli per raggiungere fino a 90 kW (circa 307.100 BTU/h).

Le unità utilizzano il bus di comunicazione a topologia libera EasyCom Bus per semplificare il cablaggio. Gli Shut-off Valve Boxes e i sensori di perdita conformi a IEC 60335-2-40 interrompono il flusso di refrigerante in caso di anomalie, consentendo l’installazione delle unità interne in locali di piccole dimensioni.

Un compressore scroll inverter EVI e uno scambiatore di calore con superficie maggiorata garantiscono valori SCOP fino a 4,9 e valori SEER fino a 8,6. Le unità sono certificate Eurovent, mentre il sistema SafeBox 2 utilizza un involucro con grado di protezione IP68 per isolare i componenti elettronici da pioggia, polvere e umidità.

Basata sulla piattaforma V9, la serie è compatibile con le unità interne e i sistemi di controllo V8. Il campo operativo si estende da -15°C a 55°C (da 5°F a 131°F) in raffreddamento e da -30°C a 30°C (da -22°F a 86°F) in riscaldamento. Tra le altre caratteristiche figurano l’algoritmo di previsione del carico EMS2, la tecnologia MultiSensor, Modbus RTU nativo, un amperometro digitale integrato, connettività Bluetooth, pressione statica regolabile del ventilatore esterno fino a 120 Pa (circa 0,48 in. w.g.) con incrementi di 20 Pa (circa 0,08 in. w.g.), modalità silenziose, funzioni automatiche antineve e di pulizia dalla polvere e opzioni Duty Cycling.

Le funzionalità previste per il 2027 comprendono il collegamento in corrente continua a un impianto fotovoltaico senza inverter dedicato e la possibilità di installare le unità esterne in locali tecnici utilizzando il sensore di perdita integrato.

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