Il Senior Policy & Advocacy Officer di REHVA Francesco Robimarga ha partecipato a diverse sessioni all’Eurovent Annual Meeting 2026 il 20 maggio, dove Eurovent e REHVA hanno anche formalizzato la loro partnership attraverso un Memorandum of Understanding.
Il MoU è stato firmato al REHVA Brussels Summit e segna un traguardo nella collaborazione tra le due organizzazioni. Eurovent rappresenta l’industria manifatturiera europea HVACR, mentre REHVA riunisce professionisti del riscaldamento, della ventilazione e del condizionamento dell’aria e ingegneri di progettazione edilizia in tutta Europa.
Una parte fondamentale dell’incontro è stata la Policy Hour, una sessione aperta di quasi tre ore che ha riunito funzionari della Commissione europea ed esperti del settore. La prima parte ha trattato la direttiva riveduta sulla prestazione energetica nell’edilizia, l’agenda del Mercato unico, il regolamento F-Gas e il processo di restrizione dei PFAS.
Robert Nuij di DG ENER ha delineato gli obblighi e i prossimi passi per gli Stati membri ai sensi dell’EPBD riveduta. Salvatore D’Acunto di DG GROW ha affrontato il contesto normativo per i produttori di prodotti e le barriere commerciali a livello di Stati membri. Arno Kaschl di DG CLIMA ha riesaminato il regolamento F-Gas, mentre Florina-Andreea Pantazi di DG GROW ha presentato il processo di restrizione dei PFAS e le sue potenziali implicazioni per i refrigeranti e altre sostanze utilizzate nelle apparecchiature HVACR.
La seconda parte ha incluso una panoramica del mercato europeo HVACR a cura di Yannick Cotrelle di Eurovent Market Intelligence. Georgios Takoudis e Niels Ladefoged di DG ENER hanno introdotto il Code of Conduct for Energy Smart Appliances, e Jacopo Tattini di DG GROW ha presentato l’Industrial Accelerator Act, inclusi gli emendamenti proposti al Net-Zero Industry Act e la rilevanza per il settore delle pompe di calore.
REHVA ha affermato che continuerà a promuovere gli sviluppi delle politiche nel settore HVAC, mantenendo le relazioni con i propri sostenitori e partecipando alle consultazioni dell’UE e ai processi legislativi.