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Le norme di sicurezza dell’UE prevalgono sulla certificazione F-gas per i lavori con refrigeranti naturali
14 Aprile 2026

Le norme di sicurezza dell’UE prevalgono sulla certificazione F-gas per i lavori con refrigeranti naturali

La Commissione europea ha confermato che le direttive sulla sicurezza e salute sul lavoro si applicano pienamente ai tecnici che lavorano con refrigeranti naturali e non sono sostituite dalla certificazione F-gas ai sensi del nuovo regolamento UE sui gas fluorurati.

La decisione fa seguito a una petizione presentata dalla società italiana di formazione e consulenza CSIM SRL, inviata dal fondatore Marco Masini per conto dell’azienda. La Commissione PETI del Parlamento europeo ha pubblicato la risposta della Commissione il 17 marzo 2026, in relazione alla petizione n. 1162/2025, dichiarata ammissibile nel novembre 2025. Il documento completo è disponibile all’indirizzo https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/PETI-CM-785362_EN.pdf

La petizione di CSIM ha sollevato una specifica preoccupazione normativa: che i tecnici in possesso di certificazione F-gas ai sensi del Regolamento (UE) 2024/573 potrebbero essere considerati qualificati a lavorare con propano (R290), CO2 (R744) e ammoniaca (R717) senza soddisfare separatamente gli obblighi del diritto UE in materia di sicurezza e salute sul lavoro. Il quadro SSL — inclusa la Direttiva quadro 89/391/CEE, la Direttiva sugli agenti chimici 98/24/CE e la Direttiva su cancerogeni e mutageni 2004/37/CE — impone obblighi indipendenti ai datori di lavoro che comprendono valutazione dei rischi, formazione dei lavoratori, sorveglianza sanitaria e fornitura di dispositivi di protezione individuale.

Nella sua risposta del 20 febbraio 2026, la Commissione ha dichiarato che la certificazione F-gas e le direttive SSL operano su livelli distinti e complementari. I requisiti minimi di certificazione introdotti per la manipolazione dei refrigeranti naturali affrontano i pericoli specifici di infiammabilità, pressione e tossicità, ma non eliminano né modificano gli obblighi stabiliti dal diritto in materia di sicurezza sul lavoro. I datori di lavoro restano tenuti a valutare tutti i rischi presenti sul luogo di lavoro e a fornire una formazione adeguata indipendentemente da qualsiasi certificazione ambientale posseduta.

Per CSIM, la posizione della Commissione stabilisce che un tecnico certificato per la manipolazione F-gas dell’ammoniaca deve comunque essere in possesso di una licenza per gas tossici ai sensi della normativa nazionale italiana e che l’azienda datrice di lavoro deve effettuare una specifica valutazione del rischio chimico e ATEX per tale sostanza.

La petizione è stata sviluppata nell’ambito del progetto LIFE SKILLSAFE, al quale CSIM partecipa insieme alla European Heat Pump Association, Daikin Europe e all’associazione olandese degli installatori NVKL. Il progetto sta costruendo un quadro europeo di competenze per la manutenzione sicura di pompe di calore e sistemi di refrigerazione che utilizzano refrigeranti naturali. CSIM ha contribuito con documenti tecnici sulla qualificazione dell’ermeticità dei sistemi R290, sulla quantificazione delle zone ATEX durante la manutenzione e sull’integrazione della EN IEC 60335-2-40 con i requisiti di verifica post-assistenza.

"La sicurezza delle persone richiede un approccio integrato, dando priorità a una formazione specifica sui rischi di infiammabilità, tossicità e alta pressione", ha dichiarato Marco Masini, fondatore di CSIM.

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