Una coalizione di 50 aziende, associazioni di settore e organizzazioni della società civile ha invitato gli Stati membri dell’UE a completare il recepimento di ETS2 e ad attuare il sistema nel 2028 senza ulteriori ritardi. Tra i firmatari figurano Danfoss, Clivet, Grundfos, Ochsner, European Heat Pump Association (EHPA), European Heating Industry (EHI), Euroheat & Power e Assoclima.
In una lettera congiunta datata 6 ottobre 2026, le organizzazioni hanno affermato che ETS2 e i relativi proventi, compreso il Social Climate Fund (SCF), sono essenziali per accelerare la decarbonizzazione del trasporto stradale e degli edifici. Hanno inoltre collegato il quadro normativo a una maggiore elettrificazione ed efficienza energetica e alla domanda di tecnologie pulite in tutta l’UE.
I firmatari hanno chiesto che ETS2 venga attuato come previsto, rinviando qualsiasi ulteriore riforma al riesame programmato per il 2029. Hanno affermato che i governi dovrebbero utilizzare il periodo restante prima dell’avvio per adottare i Social Climate Plans, attivare il Social Climate Fund e avvalersi della Frontloading Facility della European Investment Bank.
La coalizione ha inoltre esortato gli Stati membri a utilizzare i proventi di ETS2 per tutelare i consumatori e accelerare la diffusione di misure di efficienza energetica, calore pulito, tecnologie e infrastrutture per il trasporto sostenibile. Ha affermato che la Frontloading Facility dovrebbe essere utilizzata per mobilitare investimenti privati nelle tecnologie pulite.
La European ETS2 Action Alliance si definisce una piattaforma intersettoriale che riunisce soggetti impegnati nei settori del clima, dell’energia, del trasporto stradale e degli edifici, tra cui ONG, società civile, rappresentanti dell’industria, parti sociali e organizzazioni di categoria.








