Panasonic Corporation ha sviluppato un nuovo dispositivo di generazione nanoe X che dimezza il tempo di inibizione delle muffe rispetto alla tecnologia nanoe X di precedente generazione. Il dispositivo genera 72 mila miliardi di radicali OH al secondo e aumenta i componenti che contribuiscono all’inibizione delle muffe.
Secondo Panasonic, la generazione di radicali OH è 150 volte superiore ai 480 miliardi al secondo prodotti dalla tecnologia nanoe X di precedente generazione. L’azienda ha inoltre confermato una maggiore quantità di radicali NO, identificati come un componente che contribuisce all’inibizione delle muffe. Le prove sulle muffe aderenti alle superfici sono state condotte in uno spazio equivalente a circa 24 m3 (848 ft3).
Panasonic ha dichiarato che l’analisi del meccanismo di inibizione ha mostrato che il nuovo nanoe X aumenta il tasso di danneggiamento delle membrane cellulari delle muffe e denatura le proteine interne coinvolte nel loro metabolismo e nella loro riproduzione. L’azienda ha ipotizzato che il danneggiamento delle membrane cellulari consenta ai componenti che inibiscono le muffe di penetrare nelle cellule e denaturare queste proteine. La verifica di questo meccanismo è stata condotta in una camera di prova da circa 45 litri (11.9 US gal).
Il dispositivo di generazione mantiene il sistema di scarica a leader circolare utilizzato nel nanoe X di precedente generazione, aumentando al contempo il numero di scariche. Panasonic ha dichiarato di aver inoltre aumentato la quantità di umidità condensata raccolta sulla punta dell’elettrodo e prolungato la durata dell’applicazione dell’alta tensione, favorendo reazioni chimiche che incrementano i componenti che contribuiscono all’inibizione delle muffe.
Masafumi Mukamoto, professore emerito presso la Osaka Metropolitan University, ha dichiarato: “Il nuovo nanoe™ X ha dimostrato prestazioni di inibizione delle muffe superiori a quelle delle tecnologie precedenti, grazie all’aumento sia dei radicali OH sia dei componenti che inibiscono le muffe”. Le sue dichiarazioni sono state fornite su richiesta di Panasonic e modificate ai fini della pubblicazione.









