Sarah E. Maston, Presidente di ASHRAE per il 2026-27, presenta il tema della sua presidenza, “Changing the Game: Retrofitting for Resilience”, al Chillventa CONGRESS di Norimberga il 12 ottobre, trasformando un intervento profondamente personale e ispirato allo sport in un invito a proprietari, ingegneri, produttori e responsabili dei codici a operare come un’unica squadra per rendere gli edifici esistenti più efficienti, salubri e resilienti.
Maston sviluppa il suo intervento intorno agli insegnamenti tratti dal calcio. Durante l’adolescenza, la sua famiglia si trasferì dalla periferia di Chicago a Lancaster, in Pennsylvania, dove la sua nuova scuola superiore non aveva una squadra femminile, finché il distretto non ne approvò una un mese dopo. All’inizio la squadra perse molte più partite di quante ne vinse, per poi concludere senza sconfitte l’ultimo anno di Maston grazie alla capacità acquisita di giocare insieme. Racconta inoltre di aver scoperto per caso il settore HVAC, attraverso un corso opzionale all’università, e di aver trascorso quasi 30 anni nel settore degli edifici.
Le argomentazioni tecniche si basano su un dato: l’80% degli edifici che esisteranno nel 2050 esiste già oggi. Il piano d’azione di Maston si articola in tre parti. La prima riguarda i codici edilizi, supportati dall’ASHRAE Building Code Assessment Tool (BCAT), già sperimentato in Kenya e Libano, con attività in corso in India e Brasile. La seconda è il commissioning degli edifici esistenti, sostenuto da una nuova pagina di risorse su ashrae.org/president che raccoglie gli standard e le linee guida ASHRAE pertinenti. La terza è la gamification: ASHRAE HVAC Hero, un videogioco nel quale i giocatori assumono il ruolo di facility manager, rispondono alle richieste di manutenzione e riducono il consumo energetico dell’edificio, imparando al contempo gli standard ASHRAE. L’intervento si conclude con il pubblico che scandisce “Entrate in gioco”, mentre ciascun gruppo di stakeholder viene chiamato in causa.
La giornata si apre con il discorso di benvenuto di Andrea Voigt, Vice President P&I Affairs, ESG & Communication di Danfoss Climate Solutions, che illustra come la narrativa delle politiche dell’UE si sia spostata dal clima alla competitività e alla resilienza. Voigt richiama l’obiettivo dell’EU Electrification Action Plan di raggiungere 4 milioni di pompe di calore all’anno entro il 2030, rispetto ai 2,4 milioni del 2025, una drastica riduzione della quota F-Gas nel 2027 e i requisiti di origine dell’Unione per le pompe di calore idroniche negli appalti pubblici. La sua conclusione è che, nel settore HVACR, il valore si sta spostando dalla fornitura di prodotti conformi alla capacità di garantire prestazioni sicure ed efficienti durante l’intero ciclo di vita.
All’inizio del suo intervento all’ASERCOM + EPEE Symposium, Russell Patten, Direttore generale di EPEE, ravviva immediatamente la sala con una battuta, togliendosi la cravatta. Presenta il quadro normativo dell’UE come interconnesso e difficile da interpretare per un settore che necessita di chiarezza su dove investire e accoglie con favore il primo riconoscimento politico del raffrescamento nel discorso sullo stato dell’Unione della Commissione europea, che considera le pompe di calore e la climatizzazione essenziali per l’adattamento climatico dopo un’estate di ondate di calore collegate a quasi 40.000 decessi in Europa.
Il Chillventa CONGRESS si svolge oggi presso NCC Ost, un giorno prima dell’apertura della fiera Chillventa 2026 (13-15 ottobre). Il programma si articola in quattro percorsi: ASERCOM + EPEE Symposium, Tecnologie delle pompe di calore, 9a Giornata dell’innovazione per la tecnologia della refrigerazione e Data center.
“Riconosco pienamente di non avere tutte le risposte, ma mi presento. Ascolto. Imparo, provo cose nuove, a volte cado, ma mi rialzo subito”, ha dichiarato Maston.
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